Influenza e rischio cardiovascolare: una correlazione nota da tempo, il vaccino può aiutare

L’influenza è un’infezione virale delle vie respiratorie che causa notoriamente febbre, mal di gola, secrezione nasale, tosse, dolori muscolari, cefalea. Pur avendo sintomi simili, Covid-19 e influenza sono causati da virus diversi, e hanno periodi di incubazione e tassi di mortalità differenti[i].

Secondo il Centro Europeo per il controllo delle Malattie, ogni anno in Europa si verificano oltre 40,000 decessi dovuti all’influenza (di cui 8000 in Italia). Il 90% di questi riguardano persone con età superiore a 65 anni e, nella maggior parte dei casi, affette da patologie croniche, come le malattie cardiovascolari, il diabete mellito, le malattie immunitarie o respiratorie[ii].

Influenza: non solo febbre e mal di gola

Ma oltre a causare i sintomi tipici delle infezioni respiratorie, l’influenza può causare anche problemi cardiovascolari, come l’infarto miocardico, una delle prime cause di morte al mondo dovuta al mancato afflusso di sangue al cuore[iii]. Diversi studi hanno evidenziato l’insorgenza di infarto a distanza di una settimana dall’evento influenzale[iv], ma benché questa correlazione sia nota fin dai primi decenni del secolo scorso, ancora oggi c’è poca consapevolezza tra la popolazione. Uno dei modi per prevenire questo rischio è quello di vaccinarsi contro l’influenza: a settembre dovrebbero partire le vaccinazioni antinfluenzali e quest’anno è ancora più importante sottoporvisi non solo per proteggersi dall’influenza, ma anche per distinguere meglio l’infezione influenzale da quella da Covid-19, per la quale al momento non esiste un vaccino.

Perché l’influenza causa l’infarto miocardico?

Le malattie cardiovascolari in Italia sono responsabili del 44% di tutti i decessi e sono la principale causa di morte nel nostro Paese[v]. Le complicanze che portano al decesso sono spesso dovute ad altre condizioni concomitanti che causano un peggioramento clinico, come l’influenza.

Benché ancora non sia del tutto chiaro il meccanismo per cui questa infezione causi l’infarto, è noto che il virus dell’influenza ha uno spiccato tropismo vascolare (è molto presente nei vasi sanguigni) e ha un ruolo nel processo di aterosclerosi (il deterioramento delle pareti delle arterie) che può provocare tachicardia, vasocostrizione e, appunto, l’infarto.

Fin dal 1930 è stata notata una correlazione temporale (da 3 giorni fino ad un anno) fra patologie infettive delle vie respiratorie, in particolare l’influenza e le infezioni da batterio pneumococco, e un aumento del numero di ricoveri per eventi cardiovascolari come sindromi coronariche acute, infarto miocardico e scompenso cardiacoii.

E il rischio riguarda anche chi non ha mai avuto problemi cardiovascolari. In uno studio del 2018 condotto dalla London School of Hygiene and Tropical Medicine, sono stati analizzati gli accessi in ospedale per infarto miocardico tra il 2004 e il 2014 in Scozia, estrapolando solo i soggetti (età media 68 anni) che non avevano avuto infarto nei dieci anni precedenti al periodo di analisi. Questi dati sono poi stati incrociati con quelli di laboratorio per individuare chi, tra questi soggetti, avesse avuto l’influenza nello stesso periodo dell’infarto. La ricerca ha dimostrato che il rischio per infarto acuto del miocardio è 10 volte maggiore in seguito ad un episodio influenzale confermato e ha riscontrato un aumento sostanziale dei tassi di infarto miocardico nella settimana successiva all’infezione[vi].

Il ruolo della prevenzione

La vaccinazione antinfluenzale è un modo efficace per prevenire l’influenza e le sue complicazioni, tra cui l’infarto miocardico.

In Italia uno degli obiettivi principali del Ministero della Salute è quello di aumentare l’adesione alle vaccinazioni nella popolazione generale. Con la circolare Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2020-2021, il Ministero intende offrire gratuitamente il vaccino nelle fasce più a rischio (tra cui i pazienti cardiopatici), con lo scopo di raggiungere una copertura tra il 75% e il 95%[vii]. Nonostante gli sforzi, il numero di persone che si sottopongono ai vaccini rimane inadeguatoii.

Questo benché vi siano forti evidenze scientifiche a supporto del valore protettivo del vaccino nel rischio cardiovascolare: in una metanalisi che ha incluso 6,735 pazienti con coronaropatia nel 36.2% dei casi (età media 67 anni) sottoposti ad un follow-up di quasi 8 anni, è stato dimostrato come il vaccino antinfluenzale riduca complessivamente il rischio di eventi cardiovascolari del 36%, con un beneficio ancora più significativo nei pazienti con storia recente di sindromi coronariche acuteii.

Il legame tra influenza e rischio cardiovascolare è stato riconosciuto anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che nel nuovo piano Global Influenza Strategy 2019-2030 riconosce il valore della prevenzione dell’influenza come arma primaria per combattere le maggiori sfide di salute globali[viii].

 

Foto by silviarita da Pixabay

Fonti

  • [i] Coronavirus disease 2019 (COVID-19) Situation Report – 46, World Health Organization – https://www.who.int/docs/default-source/coronaviruse/situation-reports/20200306-sitrep-46-covid-19.pdf?sfvrsn=96b04adf_2
  • [ii]  I vantaggi della vaccinazione antinfluenzale nel paziente cardiopatico e diabetico, Documento di consenso Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare SIPREC, Società Italiana di Medicina Interna SIMI, Società Italiana di Igiene Medicina Preventiva e Sanità Pubblica SItI
  • [iii] Acute Myocardial Infarction, Oren J. Mechanic et al,  StatPearls Publishing; 2020 Jan, https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK459269/
  • [iv] Jeffrey C. Kwong et al, Acute Myocardial Infarction after Laboratory-Confirmed Influenza Infection, N Engl J Med 2018;378:345-53.
  • DOI: 10.1056/NEJMoa1702090
  • [v] https://www.epicentro.iss.it/cardiovascolare/
  • [vi] Warren-Gash C, Blackburn R, Whitaker H, et al. Laboratory-confirmed respiratory infections as triggers for acute myocardial infarction and stroke: a self-controlled case series analysis of national linked datasets from Scotland. Eur Respir J 2018; 51: 1701794 [https://doi.org/10.1183/
  • 13993003.01794-2017].
  • [vii] Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2020-2021, Ministero della Salute , https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2020&codLeg=74451&parte=1%20&serie=null
  • [viii] Influenza e rischio cardiovascolare, Newsletter Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare SIPREC, vol.2

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